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Domenica 22 ottobre 2017 siamo partiti di buon mattino, al più tardi alle ore 9:00 dovevamo raggiungere Greppen. Non sapevamo ancora che sarebbe stata una fiera da record: 80 espositori e tra i 3'000-4'000 visitatori. Tutti accorsi per celebrare e festeggiare un frutto ben conosciuto in Bregaglia: la castagna.
Con una leggera pioggerella e con la nostra automobile piena di prodotti della nostra valle, ci fermiamo in un paesino poco distante: come accordato davamo un passaggio ad un altro bregagliotto che non se la sentiva di intraprendere il lungo viaggio da solo. Greppen ha poco più di 900 abitanti e si trova sul lago di Lucerna, tra Küssnacht e Weggis, non poco distante dal Rigi.
Pensando alle vicende di Guglielmo Tell, apparentemente accadute in quelle zone, avevamo già passato il semideserto Giulia, pieno solo di selvaggina. Latte macchiato, cappuccino e qualcosa di dolce a metà strada ci hanno dato la carica. Facendo il cambio di autista e attivando il GPS sul telefonino mancavano meno di 110 km, quasi tutti su autostrada.
Raggiunta Greppen abbiamo trovato facilmente la tenda della Val Bregaglia, regione ospite dell'annuale "Chestene Chilbi" come nel 2005, ormai alla sua ventesima edizione. In seguito siamo stati accolti ufficialmente con dei discorsi ed un ricco aperitivo. Dividendo i tre tavoli esterni e il tendone eravamo in undici a rappresentare la nostra valle: partendo dal fondo dal tendone c'era Tarcisio Pedroni con formaggi giovani e stagionati, l'Ente Turistico con volantini, belle immagini stampate su dei grandi teloni e cartine panoramiche da distribuire, la ditta Soglio Produkte con i prodotti di bellezza, i Castanicoltori spiegavano la lavorazione delle castagne e le vendevano fresche a domicilio, la famiglia Tognetti dell'Albergo Piz Cam era responsabile per il pranzo, torta e caffè. Vicino all'entrata della tenda all'aperto, sui tavoli adornati a dovere si presentavano la Panetteria Pasticceria Gonzalz con tante specialità come i panettoni, la birra di castagne o le nuove cioccolate, la Latteria Bregaglia con diversi formaggi, Renato Chiesa con salumi alla castagna e carne secca di selvaggina, Fabio Semadeni con i liquori decorati in uno stile autunnale, Irma Siegwart con delle ceramiche "à pois" fatte a mano e alcune novità della ditta Pedarneir del figlio ed infine la Pasticceria Salis con diversi dolci alle castagne e la torta di noci.
In poche parole la Bregaglia era ben raffigurata con prodotti di prima classe per tutti i gusti. Prima che arrivasse il pienone di visitatori, i singoli venditori bregagliotti ne hanno approfittato per fare un giretto e vedere le proposte degli altri partecipanti. Al primo stand che incrocio noto la "Torta di castagne della Bregaglia" che viene prodotta a Li Curt in Val Poschiavo. Facendo una battuta l'abbiamo presa con umore. Più tardi invece mi capita all'occhio una torta molto simile ma senza etichetta o elenco degli ingredienti. C'era solo un bell'adesivo scritto a mano che indicava il prezzo di ben 23 franchi e 50 centesimi. Incuriosito chiedo al venditore della torta e lui in svizzero tedesco mi dice che si tratta di una torta di castagne bregagliotta, senza zucchero: "Il dolce della farina di castagne basta!", mi spiega. Pur non essendo un esperto di torte, potevo vedere con i miei occhi che la pasta molto chiara quasi certamente non conteneva farina di castagne e non credo che fosse senza zucchero: assomigliava proprio alla "Zuckerteig", tradotto alla lettera "pasta di zucchero".
Raccontato il fatto agli altri bregagliotti alcuni curiosi di noi sono passati al bancone "sospetto", che vendeva ulteriori prodotti provenienti dal Grigioni italiano come gli Spaghetti di Poschiavo. A quanto pare egli affermava di vivere 3/4 dell'anno a Soglio, allevando pecore e capre. Ha pure detto che le torte di castagne le faceva "in casa" a Soglio. Nessuno di noi lo aveva mai visto prima in valle... In ogni caso la sua cassetta delle offerte per Bondo calzava a pennello sul suo lungo tavolo!
Un po' sbigottiti e presi alla sprovvista per via di tale sfrontatezza al limite della legalità non sapevamo cosa fare. Da bregagliotti discutavamo se fosse necessario intervenire. Ci chiedevamo se avesse davvero donato le offerte a Bondo o se anche quella fosse una fregatura. Pensavo alle persone abbindolate da questo signore, forse malate di diabete! Alcune erano un po' seccate quando raggiungevano i nostri tavoli, quelli "originali"! Guardando il bancone della Latteria Bregaglia dicevo: "È come dire che questo formaggio non contenga latticini!". Il brutto è che la gente ci crede, si fida e ci casca. Non a Napoli o in qualche altra città con la fama per le fregature e le truffe, ma qui a Greppen: un idilliaco paesino svizzero su un lago blu.
Discutendo se non fosse obbligatorio mettere nome e cognome come pure descrizione e percentuali degli ingredienti sui prodotti messi in vendita ad una fiera come questa, si era già fatto pomeriggio e il mercato avrebbe chiuso ufficialmente alle 17:00. Contenti di avere fatto buoni affari e un po' stanchi abbiamo iniziato mettere via le nostre cose.
Un breve saluto agli amici bregagliotti, un ringraziamento agli organizzatori e via, prima del temporale. A serata inoltrata siamo rientrati in valle con il buio. Oggi il sole lo avevamo visto per poco tempo solo a Greppen siccome anche là c'è stato il vento, delle nuvole e della pioggia. Una cosa è sicura: c'è sempre l'altra faccia della medaglia.
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